IL MIO BERCHET

Associazione ex allievi ed ex insegnanti del Liceo Ginnasio Giovanni Berchet di Milano

Le nostre attività

Dalle prime iniziative ai progetti di oggi, in ordine cronologico.

2016

I primi passi e il nome «Il Mio Berchet»

Il 9 novembre 2016 la Repubblica, nella cronaca di Milano, ha raccontato una storia che molti berchettiani ricordano ancora. L’articolo, firmato da Tiziana De Giorgio, ha per titolo «Trent’anni dopo torna nel suo liceo un “ragazzaccio” del caso Berscè».

Il pezzo ricostruisce lo scandalo dell’ottobre 1986. Due studenti, Federico Fumo e Riccardo Usuelli, avevano fondato “Berscè”, un giornalino satirico della scuola. Un disegno pubblicato su un numero del giornale provocò denunce, il sequestro delle copie e l’invito ai due autori a non tornare più a scuola. La vicenda finì in televisione e su tutti i giornali.

L’articolo racconta poi il ritorno di Riccardo Usuelli al Berchet, trent’anni dopo, per incontrare gli studenti di oggi e parlare con loro di libertà di espressione, satira e vita scolastica. Spiega anche che cosa fanno oggi i due ex “ragazzacci”.

Nella stessa pagina, una testimonianza di Valeria Cerabolini ricorda il clima di quegli anni e il segno che lo scandalo lasciò su una generazione di studenti.

Una curiosità: Riccardo Usuelli è oggi tra i soci fondatori dell’Associazione, ed è stato lui a inventare il nome “Il Mio Berchet”.

  • la Repubblica, 9 novembre 2016: «Trent’anni dopo torna nel suo liceo un “ragazzaccio” del caso Berscè»
  • Articolo d’epoca «Les folles Berchet» sul caso del giornalino
  • Articolo d’epoca «Belzebù torna all’Inferno» sul caso del giornalino
  • Il ritorno al Berchet, trent’anni dopo
2017

La nascita dell’Associazione

Il 1° marzo 2018 il Corriere della Sera, nella Cronaca di Milano, ha dedicato un articolo alla nascita della nostra associazione. Il pezzo, firmato da Elisabetta Andreis, ha per titolo «Il classico non sia d’élite».

L’articolo presenta l’associazione degli ex alunni ed ex docenti del Liceo Berchet e la sua prima iniziativa: una raccolta di tremila euro per due borse di studio, che servono agli studenti per libri, stage e viaggi di formazione.

L’autrice dà voce ad alcuni dei fondatori, che ricordano un Berchet aperto a ragazzi di ogni quartiere e ceto sociale e spiegano perché hanno deciso di sostenere gli alunni di oggi.

  • I soci fondatori dell’Associazione
  • Corriere della Sera, 1° marzo 2018: «Il classico non sia d’élite»
  • «L’associazione degli ex Berchet e le dinastie del liceo classico»
  • Alcuni dei fondatori dell’Associazione
  • Un incontro tra i soci
  • Un incontro tra i soci
2018

Le prime borse di studio: merito, inclusione e memoria

Emma Somenzi, studentessa di terza liceo, e Giosuè Tummolo, di quinta ginnasio, sono i primi vincitori delle borse di studio istituite dall’associazione Il Mio Berchet. I due premi, da 1.500 euro ciascuno, sono dedicati alla memoria di Andrea Spataro, ex studente del liceo e figlio del magistrato Armando Spataro, e di Gabriella Untersteiner Portinaro, professoressa del Berchet. I vincitori sono stati scelti da una giuria della scuola in base al merito e al reddito.

La consegna è avvenuta durante una serata speciale nella palestra del liceo, con musica dal vivo e gli interventi del magistrato Armando Spataro, dei familiari della professoressa Untersteiner Portinaro e del preside Domenico Guglielmo. Il tema della serata è stato l’inclusione, valore che univa le due persone ricordate.

Nell’occasione l’associazione ha lanciato una nuova proposta: raccogliere fondi per aiutare le famiglie di bambini con disturbi specifici dell’apprendimento, come la dislessia, a sostenere i costi dei percorsi di potenziamento.

È il primo progetto concreto dell’associazione, nata dall’incontro tra studenti ed ex studenti del Berchet, e speriamo sia l’inizio di una lunga serie.

  • La serata nella palestra del liceo
  • Un momento della serata al Berchet
  • Musica dal vivo durante la serata
  • Musica dal vivo durante la serata
  • Musica dal vivo durante la serata
  • «Bambini dislessici: servono aiuti, amicizia e fantasia»
  • «I primi vincitori delle borse di studio per i più bravi del Berchet»
  • Il bando per le due borse di studio offerte dall’Associazione
  • Il bando per le due borse di studio offerte dall’Associazione
2019

«Il Mio Berchet» sul palco: i classici uniscono bambini e liceali

Sei bambini della scuola primaria Istituto Nuova Educazione di Milano, diretta da Michela Lovati, e sei studenti del liceo classico Berchet hanno dato vita insieme a una recita a dodici voci. Lo spettacolo ha aperto la serata organizzata dall’associazione Il Mio Berchet, pensata con un doppio obiettivo: valorizzare i classici e raccogliere fondi per le borse di studio dedicate alla memoria di Andrea Spataro, ex studente del Berchet, e della professoressa Gabriella Untersteiner Portinaro.

  • «“Il mio Berchet”, recita a dodici voci fra liceali e Istituto Nuova Educazione»
2026

Il concorso letterario «Penne in mano»

Nato nel 2024 tra le pagine del giornalino scolastico Carpe Diem, il concorso letterario del Liceo Berchet torna nell’anno scolastico 2026/2027 con la sua terza edizione e un nuovo nome: Penne in mano. Dopo un anno di pausa, l’organizzazione passa all’Associazione Il Mio Berchet.

Le novità sono molte. La giuria sarà composta da dieci “ex” del Berchet: cinque giovani diplomati e cinque tra professionisti ed ex professori del Liceo. I partecipanti, inoltre, dovranno confrontarsi con due citazioni sullo stesso tema, una di un autore classico e una della letteratura italiana. Quest’anno il tema è l’amicizia, raccontata attraverso le parole di Seneca e Ugo Foscolo, in prosa o in poesia.

Come è nato il concorso e come è cambiato nel tempo? Lo raccontano le ideatrici, Elisabetta Vittoria Caiazzo e Maddalena Sardo, nella lettera di presentazione.

  • TemaL’amicizia, a partire da due citazioni di Seneca e Ugo Foscolo
  • TestiProsa e/o poesia
  • Scadenza30 aprile 2027
  • PremiazioneAlla cerimonia conclusiva dell’anno scolastico